(Articolo tratto da: Giornale del Popolo, 5 luglio 2001)

Per il 50° della Salvataggio verrà tentato il primato di immersione in assetto costante

Gli anniversari “pieni”, si sa, vanno sottolineati degnamente e per la Società di salvataggio di Lugano, nata il 14 dicembre del ’51, il 50° coincide con un tentativo di record del mondo. È quello dell’italiano Gaspare Battaglia, che l’8 settembre nel Ceresio cercherà di riappropriarsi del primato in apnea in assetto costante in acqua dolce. Sarà questo il clou di un programma di attività ed animazione partito in questi giorni.

L’attuale presidente Roberto Torrente ha ricordato gli albori del sodalizio: “Alla fine di luglio del ’51 molti soci della società nuoto Lugano erano al Lido e all’improvviso giunge un allarme: un ragazzo sta annegando. Nessuno dei soci era in grado di intervenire, ma uno lo fece, purtroppo invano, perché il giovane perse la vita. Era il terzo decesso in pochi giorni, e si decise di costituire un’associazione e chiedere l’adesione alla Società svizzera di salvataggio“. Primo presidente è stato l’avv. Mario Pozzi (1951-1970). In cinquant’anni molte cose sono cambiate, e di conseguenza le modalità di prevenzione, istruzione e intervento del sodalizio. Spiega Torrente: “Sono aumentate le piscine, sono diverse le tecniche e le attrezzature. Ma gli scopi sono rimasti gli stessi“. Oggi viene garantito (da una sessantina di volontari) un servizio di pronto intervento 24 ore su 24, 365 giorni l’anno sia sul Ceresio sia nei laghetti circostanti. “La prontezza risulta determinante, perché in caso di annegamenti le probabilità di salvataggio sono del 95% dopo il primo minuto di immersione, del 75% dopo 3, del 25% dopo 4 e solo del 3% dopo 8; parallelamente, in caso di ipotermia, si resiste 2-3 giorni con acqua intorno ai 20°, 45 minuti con meno di 3° e 15 minuti a 0°“. Attraverso i numerosi corsi (in particolare quelli per l’ottenimento dei brevetti di salvataggio) diventa dunque fondamentale la sensibilizzazione e la preparazione dei nuotatori ad affrontare senza pericolo l’ambiente acquatico.

Con lo slogan “50 anni per la vostra sicurezza sull’acqua”, la Società cittadina ha allestito un programma apposito per il giubileo. Il 9, 11 e 13 luglio nel pomeriggio è prevista l’introduzione e preparazione ai corsi giovanili di salvataggio; il 28 luglio ci sarà la posa della prima pietra della nuova sede al Lido; sabato 18 agosto battesimi subacquei (dai 14 anni) e dimostrazione di salvataggio; domenica 2 settembre giornata di porte aperte; venerdì 14 dicembre giornata ufficiale del 50°. Il fiore all’occhiello dei festeggiamenti è però come detto il tentativo di record mondiale di profondità in apnea in assetto costante e in acque dolci da parte di Gaspare Battaglia, 33enne di Busto Arsizio davanti al debarcadero centrale di Lugano l’8 settembre. Per Battaglia si tratterebbe di riappropriarsi del primato, da lui fissato a 60 metri (per un’immersione di 2 minuti e  1 secondo) il 17 ottobre del ’99 nel lago di Como. Successivamente il tedesco Benjamin Franz e l’austriaco Herbert Nitsch hanno fissato il primato a 66 rispettivamente a 72 metri.

“La passione per l’apnea ce l’ho da sempre - ha spiegato ieri Gaspare Battaglia – nel ’96 sono entrato nei quadri della nazionale vincendo poi due mondiali“. La sua specialità è particolarmente difficile perché “assetto costante” significa non avere bombole, variazioni di peso e quant’altro. L’atleta si immerge con le pinne e , appunto in apnea, cerca di raggiungere il punto più basso possibile. “In allenamento copro un metro al secondo, e per il tentativo di record credo di restare immerso per circa 2 minuti e trenta secondi. Per un’impresa di questo tipo serve preparazione fisica e mentale, perché a meno 70 metri ci sono 4°, farà buio e la pressione è di 8 atmosfere“. Dal 30 agosto Gaspare Battaglia sarà a Lugano con un’équipe di dieci persone per preparare al meglio il tentativo di record.