(Articolo tratto da: Corriere del Ticino, 5 luglio 2001)

Ricorrenze – Fine luglio: posa della prima pietra della sede con la “Nuoto” Salvataggio, mezzo secolo In programma anche un tentativo “mondiale” in apnea La società svizzera di salvataggio, sezione di Lugano, festeggia quest’anno il mezzo secolo di attività. In programma varie manifestazioni, quasi tutte concentrate al Lido: il 9, 11 e 13 luglio, nel pomeriggio, introduzione e preparazione ai corsi giovanili di salvataggio (settore giovanile), sabato 28 luglio posa della prima pietra della nuova sede condivisa con la Società Nuoto Lugano, sabato 18 agosto battesimi subacquei e dimostrazioni di salvataggio alla Rivetta Tell, domenica 2 settembre giornata delle porte aperte, sabato 8 settembre tentativo di record mondiale di profondità in apnea, in assetto costante in acque dolci, da parte di Gaspare Battaglia di Busto Arsizio e venerdì 14 dicembre giornata ufficiale. Il presidente della “Salvataggio”, avv. Roberto Torrente, nel presentare la rassegna, ha ricordato l’iniziativa, presa da alcuni soci della “Nuoto” nel 1951: testimoni di un annegamento al Lido, che nemmeno l’atto coraggioso di uno del gruppo riuscì ad evitare, promossero l’associazione e chiesero l’adesione alla Società svizzera di Salvataggio. Primo presidente l’avv. Mario Pozzi (1951-1970), data della costituzione il 13 dicembre 1951. “In cinquant’anni sono mutate molte cose: dalle piscine, sempre più numerose e frequentate, alle tecniche di intervento e alle attrezzature, sempre più sofisticate e affidabili. Certo, forse la necessità di promuovere il nuoto può oggi sembrere quasi un paradosso, eppure come allora, ancora oggi sono due le attività che maggiormente ci contraddistinguono. Prevenzione e istruzione. Con la prima, non di rado a fronte di notevoli sforzi sia organizzativi sia personali, garantiamo un servizio di pronto intervento sull’arco di 24 ore, 365 giorni all’anno, sia sul Ceresio che nei laghetti della zona“. Per quanto riguarda la formazione bastano alcune cifre: in cinquant’anni 1888 brevetti giovanili, 3141 brevetti di salvatore, 63 di monitore, 3 di istruttore, 200 di apnea giovanile e 402 di apnea I. Attualmente i soci attivi sono una settantina. Interessante l’aspetto “competitivo” inserito negli appuntamenti: classe 1968, Gaspare Battaglia fa parte della nazionale italiana ed è uno dei più forti “profondisti” a livello nazionale e internazionale. Nel 1999 ha stabilito il record mondiale di apnea in assetto costante (ovvero senza utilizzare aiuti di sorta, come zvorra ecc, sia nella discesa sia nella risalita): un primato che, sempre in acque dolci (in quelle marine, salate, valgono altri parametri) è stato migliorato a due riprese, l’anno scorso dal tedesco Benjamin Franz (66m) e quest’anno dall’austriaco Herbert Nitsch (che il 16 giugno ha raggiunto 72m). Gaspare Battaglia, con la collaborazione di una “équipe” che lavora anche per Umberto Pellizzari, il più noto dei “profondisti”, cercherà dunque di riconquistare il primato nel Ceresio. Discesa e risalita dovrebbero impegnarlo al massimo due minuti e mezzo: in apnea la velocità di crociera è di circa un metro al secondo. L’avv. Torrente ha citato una riflessione di Pellizzari sul senso ultimo dell’andare in apnea “quando il corpo svanisce e ogni sensazione galleggia dentro nuove forme. Resta soltanto l’anima (…) Ogni volta risalire è una scelta: sono io che torno a riappropriami della mia dimensione umana, metro dopo metro, per venire di nuovo alla luce, (….) Non si scende in apnea per vedere, ma per guardasi dentro“.