(Articolo tratto da: Corriere del Ticino, 10 settembre 2001)

Immersioni – Una giuria severissima vanifica l’impresa del profondista italiano

- Battaglia è sceso a 73.2 metri, ma riemergendo ha perso i sensi

Missione compiuta, al secondo tentativo, ma il nuovo record di immersione in acque lacustri, stabilito ieri mattina da Gaspare Battaglia nel golfo di Lugano con 73.2 metri (primato precedente: 72 metri dell’austriaco Herbert Nitsch) non è stato omologato. Alla riemersione in superficie Battaglia, forse anche per aver battuto il capo contro una boa, ha perso per un attimo (due secondi, forse tre) conoscenza ed è bastato questo dettaglio perché i due giurati internazionali presenti al tentativo lo dichiarassero non valido.

Battaglia è apparso un po’ amareggiato, ma tuttavia convinto di valere il primato: “Sul mio profondimeto il record è iscritto. Ho avuto soltanto un attimo di smarrimento, ma non fa nulla. Alla prossima occasione il primato sarà mio“. Quello di Battaglia a Lugano è stato un weekend abbastanza tribolato.

Sabato mattina, al primo tentativo, ha dovuto rinunciare per un contrattempo: Non sono riuscito a effettuare bene l’operazione di compensazione ad un orecchio. Un inconveniente che anche stamattina si è parzialmente ripetuto. Infatti dai 60 metri in giù ho sentito un disturbo, ma sono andato avanti lo stesso dicendomi: o la va o la spacca“. Adesso Battaglia continuerà la sua preparazione in vista dei campionati mondiali a squadre di immersione, che si terranno a Ibiza dal 55 al 14 ottobre. Tornerà a Lugano? “Certamente sì, se ci sarà un’altra occasione“. Come ha trovato le condizioni del Lago? “Difficili, la visibilità è scarsa, un handicap duro da superare“.